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La
storia » Capitolo 1: dal 1896 al 1940
Nel 1896 alcuni amanti della musica si fecero
promotori dell'unione delle tre piccole bande musicali esistenti
allora in Pegli, per giungere alla formazione di un unico
e valido complesso bandistico, di cui tutti gli abitanti auspicavano
la costituzione. L'unificazione avvenne in un locale all'ultimo
piano di uno stabile di Via Lungomare, dov'era un asciugatoio
per lavanderia. Nacque così la nuova grande banda musicale,
con il nome Risorgimento di Pegli. Il Consiglio Comunale le
diede la personalità d'Ente Municipale il 16 luglio
e il 15 novembre dello stesso anno, approvandone il regolamento
e assegnandole milletrecento lire annuali per il maestro e
duemila per le altre spese. Per decisione unanime la direzione
del nuovo corpo musicale fu affidata al trentenne maestro
Giuseppe Conte: diplomato in pianoforte, valente organista
ed esperto concertatore. Persona d'innata modestia e di bonaria
severità, Conte fu il creatore e l'animatore dell'ambiente
musicale e sociale. In poco tempo i musicanti, oltre all'arte
dei suoni, impararono a stimare l'insegnante paziente e di
grandi capacità, e tutta la cittadinanza pegliese si
affezionò alla Banda e al suo maestro, esultando per
i loro successi artistici. La Banda Municipale di Pegli si
metteva in piena luce, infatti, già nei suoi primi
anni di vita. Nel 1898 partecipava al concorso indetto dalla
città di Asti in occasione dell'Esposizione Generale
Italiana, conquistandovi il primo premio. Sempre nello stesso
anno, partecipava con altre centosettanta bande al concorso
internazionale indetto dalla città di Torino, dove
Giuseppe Verdi era presidente del Comitato Artistico, conquistandovi
il secondo premio in entrambe le sue sessioni. Ancora un primo
premio nel concorso bandistico indetto dalla città
di Como nel 1899 per le onoranze ad Alessandro Volta, cui
partecipavano quarantaquattro complessi. In occasione poi
della conquista del primo premio
nel concorso bandistico indetto nel 1902 dalla città
di San Damiano d'Asti, il Ministro della Pubblica Istruzione,
che assisteva, volle testimoniare la propria ammirazione al
complesso pegliese con l'elargizione di trecento lire e il
dono di un bel ritratto di Giuseppe Verdi, che da allora adornò
la sala prove della sede sociale. Memorabile anche il concerto
che la Banda tenne il 20 settembre 1913 nei giardini di Nizza,
dove essa si era recata ricambiando la visita fatta a Pegli
dalla filarmonica transalpina.
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