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La
storia » Capitolo 2: dal 1945 al 1958
Nei giorni di gioia seguenti la fine della
guerra, il desiderio di ricostituire la banda musicale, mai
sopito nell'animo dei pegliesi, trovò entusiastica
risposta nei musicanti superstiti che, con vivo accanimento,
iniziarono a raccogliere tutto quello che ancora si poteva
trovare della vecchia Banda. Fu veramente una gara di solidarietà
da parte di tutti. Attorno al presidente Giovanni Battista
Donzelli, vecchio musicante e socio onorario, si formò
presto un consiglio d'amministrazione composto dai rappresentanti
dei partiti politici, delle associazioni culturali e sportive,
degli industriali, degli esercenti e delle chiese parrocchiali
di Pegli. Iniziò così un'intensa attività
amministrativa per trovare i mezzi e gli strumenti necessari
per far fronte alle spese di riorganizzazione dell'associazione.
Con commosso entusiasmo si convenne unanimemente di commemorare
il rimpianto maestro Giuseppe Conte intitolandogli la ricostituita
banda musicale. Il maestro Vattuone, della Banda di Prà,
assunse la direzione del nuovo corpo musicale, integrandolo
con alcuni suoi elementi. Solo il berretto costituiva però,
per il momento, la divisa dei musicanti. Nel 1946 si festeggiò
il cinquantesimo anniversario della fondazione. Un comitato
di donne pegliesi raccolse i fondi per l'acquisto di una bella
bandiera, recante la dedica Le donne di Pegli, da inaugurare
in occasione della celebrazione del cinquantenario, che si
svolse l'8 dicembre presso il teatro di Via Pavia. Per le
vie di Pegli sfilò un gran corteo,
con in testa la Banda Musicale Giuseppe Conte, la bandiera,
la madrina e le donne del Comitato; seguiti dalla Banda di
Voltri e da tante altre rappresentate dal proprio gonfalone,
nonché dalle rappresentanze delle associazioni culturali,
politiche e sportive locali. Al centro del corteo erano due
grandi carrozze con gli otto più vecchi musicanti che,
commossi alle lacrime dal piacere di rivedere finalmente rinata
la loro vecchia banda, ricevettero così il caloroso
tributo dei pegliesi accorsi ai festeggiamenti.
1896-1946, cinquant'anni di vita della banda musicale di Pegli.
Un trascorso di glorie, di trionfi e di gioie goduti da tutta
la cittadinanza. Soprattutto, però, il vivissimo e
commosso ricordo del maestro Giuseppe Conte che, con amore
e tenacia, aveva dato un'educazione musicale a due generazioni
di pegliesi. Per ricordare e onorare la figura dell'illustre
concittadino, il presidente Donzelli propose allora agli amministratori
del Comune di Genova, presenti alla cerimonia, di dedicare
al suo nome una via di Pegli. Richiesta rimasta purtroppo
inevasa. Sede sociale in quel periodo era un locale gentilmente
concesso in uso dalla marchesa Pallavicini Negrotto Cambiaso
in Via Beato Martino, a fianco del viale che conduce all'omonima
villa, dove ora è via Diciotto Fanciulli. Il sodalizio
contava ormai più di trecentocinquanta soci che, con
le loro famiglie, frequentavano con assiduità i locali
della sede, seguendo e sostenendo l'attività del corpo
musicale. Venne anche creato un piccolo teatro, nel quale
si esibirono diverse filodrammatiche e si tennero serate di
varietà e feste danzanti. Alla completa ripresa della
vita sociale e artistica del sodalizio corrispose il comune
desiderio della ricerca di un maestro direttore di chiara
fama, che potesse riportare la Banda ai fasti passati. Nel
1949 il maestro Di Zenzo, che aveva da poco lasciato la banda
militare presidiaria del XV Corpo d'Armata di Genova, assunse
così la direzione del corpo bandistico pegliese. Nelle
sue mani, in poco tempo, la Banda Musicale Giuseppe Conte
si sviluppò meravigliosamente e numerosi nuovi allievi
divennero ottimi musicisti. Sembrava proprio di essere tornati
ai bei vecchi tempi. Il 2 giugno 1950, in occasione del concerto
per la Festa della Repubblica, i musicanti poterono finalmente
sfilare indossando una nuova e bella divisa. Un pubblico sempre
più nutrito e appassionato accoglieva con calorosi
applausi le esibizioni del corpo bandistico pegliese, in circostanze
di sempre maggior pregio e risonanza. Come il servizio che
la Banda svolse il 13 dicembre 1953 presso lo stadio di Marassi,
in occasione dell'incontro internazionale di calcio Italia
- Cecoslovacchia. I tempi, però, stavano cambiando.
I musicanti, diventati artisti, si lasciavano attrarre dalle
migliori offerte d'altre bande e orchestre da ballo, rendendo
sempre più esigua la consistenza del corpo musicale,
che dovette così ridurre la propria attività
e le proprie aspirazioni. La crisi si accentuò negli
anni successivi, tanto che la Banda Musicale Giuseppe Conte
dovette cessare la propria attività nel 1958. L'attrezzatura
e il prezioso archivio musicale furono depositati presso i
fondi dell'asilo infantile Lorenzo Stallo di Via Parma, ma
un piccolo nucleo di amministratori e soci rimase a tenere
acceso il lumicino della speranza di una seconda rinascita.
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