Ci sono momenti dell’anno in cui fermarsi diventa un gesto necessario.
Quando la musica trova il silenzio giusto intorno a sé, può trasformare quel gesto in un incontro, un respiro, una memoria condivisa.
È con questo spirito che, sabato 24 gennaio 2026 alle ore 16, la Sala Conte di Via Cialli 6D a Genova Pegli accoglierà il Concerto della Memoria proposto dalla Scuola Musicale Giuseppe Conte, con l’adesione delle associazioni Centro Universitario del Ponente, Donne a Ponente e Pegliflora.
Più che un semplice concerto, sarà un cammino in quattro tappe: "Luce che resiste", "Voci negate, voci ritrovate", "Il filo della speranza" e "Memoria come promessa".
Ogni quadro si apre con una breve lettura scelta dalle parole di Anne Frank, Primo Levi, Etty Hillesum ed Elie Wiesel, quattro voci lontane nel tempo e nello spazio, ma unite da una stessa urgente chiarezza. Le loro parole non pretendono di spiegare: chiedono di essere ascoltate.
A queste voci risponderanno le musiche interpretate da Federico Manca (pianoforte), Eliano Calamaro (violino) e Luca Benignetti (flauto traverso), artisti amici e collaboratori della Conte: la delicatezza della Berceuse di Fauré, la luce sospesa del Clair de Lune di Debussy, la preghiera laica dell’Ave Maria di Bach/Gounod, l’intimità del Preludium di Kreisler per violino solo, la trasparenza della Mélodie di Gluck e la morbida eleganza della Sicilienne di Fauré, fino alla profondità lirica del Notturno in do diesis minore op. 27 n. 1 di Chopin e alla dolce malinconia della Träumerei di Schumann. Un percorso musicale che non rievoca il dolore, ma cerca quella zona fragile dove la memoria diventa umanità, presenza, responsabilità.L’atmosfera sarà quella che la Sala Conte sa creare nei suoi momenti più raccolti: sobria, discreta, accogliente. Una piccola comunità che si riunisce non per celebrare, ma per ricordare; non per spiegare, ma per ascoltare; per lasciarsi attraversare da parole e note che, insieme, sembrano suggerire la cosa più semplice e più difficile: non dimenticare è un atto di custodia verso chi non può più parlare, e un impegno verso chi verrà dopo di noi.La cittadinanza è invitata a partecipare.
L’ingresso è libero e gratuito fino all’esaurimento dei posti disponibili.