Incontri alla Sala Conte – Presentazione del romanzo Parole rosse di Antonello Rivano
Sabato 28 febbraio 2026, ore 16 – Sala Conte (Via Cialli 6D, Genova Pegli)
Proseguono gli Incontri alla Sala Conte, l’auditorium della Scuola Musicale Giuseppe Conte in Via Cialli 6D a Genova Pegli: sabato 28 febbraio, alle ore 16, in collaborazione con l’associazione Pegliflora, presentazione del romanzo Parole rosse di Antonello Rivano (Polis SA Edizioni, 2025).
L’ingresso è libero e gratuito.
Antonello Rivano è giornalista e divulgatore culturale, scrittore e poeta, con incursioni nell’arte fotografica e grafica. Nato a Carloforte, è profondamente legato alla cultura tabarchina e ha dedicato gran parte del suo lavoro alla promozione delle tradizioni, della lingua e della storia delle comunità che ne sono parte. La sua vita si divide tra Carloforte e Pegli: “Ho due cuori”, ama dire, “ne lascio uno là da dove parto, l’altro è già dove sto tornando. Così, in qualche modo, non lascio mai del tutto né Carloforte né Pegli”.
Ricopre ruoli di responsabilità redazionale: è Direttore editoriale di Carloforte Magazine per la Libera Università di Carloforte e Direttore della redazione nazionale di Polis SA Magazine, testata online di informazione culturale e sociale dell’“Istituto Galante Oliva”, organizzazione culturale e di ricerca dedicata allo studio della storia sociale contemporanea, alla conservazione della memoria collettiva e alla diffusione di testimonianze, documenti e ricerche sulle persone e i fatti che hanno influenzato i diritti e le condizioni di vita nella società moderna.
In passato è stato Caporedattore dell’edizione online de il PONENTINO, la storica testata del ponente genovese, edita dal Circolo Culturale Norberto Sopranzi di Pegli.
La sua produzione letteraria e poetica, in particolare con opere in lingua tabarchina, ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali. Tra questi: il Premio Speciale della Giuria 2018 al Premio Letterario Internazionale Carlo Bo – Giovanni Descalzi di Sestri Levante, per “tenere viva la lingua tabarchina attraverso la parola poetica”; il Premio per la Comunicazione 2025 nell’ambito della Festa del Libro in Mediterraneo, uno dei più importanti festival culturali italiani. Due sue poesie in tabarchino sono state oggetto di tesi di laurea presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Inoltre, una sua elaborazione grafica è stata scelta come immagine ufficiale della Ventesima Festa del Libro in Mediterraneo, in programma in Costiera Amalfitana da maggio a settembre 2026.
Tra le sue pubblicazioni:
Con Parole rosse, Rivano accompagna il lettore in un viaggio tra realtà e allucinazione. La vicenda segue Riky, un cantante in fuga da sé stesso dopo la misteriosa scomparsa di Gloria. Tra Milano nebbiosa, i caruggi di Genova e un’isola mediterranea, il romanzo intreccia incontri ambigui, simboli enigmatici e visioni che sfidano il confine tra ragione e sogno, costruendo un crescendo di tensione fino a un finale sorprendente. Ad affiancarlo nella ricerca della verità ci sono due investigatori fuori dagli schemi: non giovani poliziotti aitanti, ma due pensionati con quelle rotondità che tradiscono la passione per la tavola, appassionati di libri, storia e buon cibo; uno è un ex maresciallo dei carabinieri, l’altro un ex imprenditore dall’irresistibile simpatia. Non mancano le presenze femminili, che negli scritti di Rivano non sono mai di contorno ma sempre personaggi chiave.
Rivano aveva già dato prova, con il suo primo romanzo, della sua abilità nel raccontare i luoghi: ne La forma della felicità, infatti, ha condotto i lettori in un percorso sia geografico — tra Pegli e Carloforte — sia temporale, dalla fine del Settecento ai giorni nostri, intrecciando storie di più generazioni collegate da fili invisibili tra sogno e realtà.
I luoghi diventano protagonisti silenziosi, riflettendo stati d’animo e memorie dei personaggi e arricchendo la narrazione con atmosfere sensoriali che coinvolgono i lettori. Con Parole rosse, Antonello Rivano conferma il suo percorso unico, capace di fondere mistero, introspezione, poesia e cultura, offrendo un’esperienza immersiva e intensa. E poi c’è la musica, quasi una colonna sonora, che accompagna il lettore con testi di Vecchioni e Fabrizio De Andrè, oltre quelli di Riky, il protagonista.
La presentazione sarà un’occasione per incontrare l’autore, dialogare sul romanzo e sulla scrittura, approfondendo i temi del mistero, dei legami umani e della memoria, oltre alle parentesi culinarie, intese come espressione della ricchezza culturale dei territori, un tema a lui particolarmente caro.
Antonelo Rivano sarà affiancato da Enzo Dagnino, docente CUP, conferenziere, cultore e divulgatore della storia del territorio genovese e delle comunità tabarchine. È autore, insieme a Pier Guido Quartero, di libri dedicati alla storia e al trekking urbano di Genova e del suo territorio.
Sono inoltre previsti interventi di altre figure della cultura genovese. Nelle presentazioni di Rivano il pubblico è sempre parte attiva: l’incontro si apre al confronto diretto, alle domande e alle riflessioni condivise, trasformandosi in un momento partecipato e coinvolgente.
La Sala Conte, fulcro delle iniziative pubbliche della Scuola Musicale Giuseppe Conte, è facilmente raggiungibile ed è situata in prossimità di fermate bus, stazione ferroviaria e casello autostradale.